Analisi del Guardaroba

Mie care Regine,

eccomi qui! Non preoccupatevi, non vi abbandono!

E’ che ho un sacco di cose per le mani negli ultimi tempi e tante novità che presto mi vedranno protagonista….e il tempo è sempre tiranno! ahimè!

Oggi vi mostro una cosa molto simpatica, cioè come si svolge il servizio di analisi del guardaroba che propongo come una delle attività di consulenza.

Sono stata qualche settimana fa a casa di una cliente, la quale aveva bisogno di una veloce analisi della figura e  voleva capire se i capi presenti nel suo guardaroba fossero in linea con la sua forma del corpo.

La ragazza in questione, dopo aver risposto ad alcune mie domande e dopo un’attenta analisi, è risultata essere una forma clessidra.

Potete dare un’occhiata come sempre alla mia nuova pagina sulle Forme del corpo.

Dopo di che, abbiamo provveduto a svuotare l’armadio di tutto il suo contenuto, appoggiando i capi sul letto. Purtroppo non c’era molto spazio e ci siamo dovute un po’ arrangiare.

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Dopo di che, abbiamo esaminato ogni capo uno ad uno, valutando se fosse più o meno adatto alla forma clessidra. Ma non solo, nell’intera valutazione del guardaroba in genere si consiglia anche di liberarsi di capi usurati, danneggiati o macchiati. Questo per arrivare ad un guardaroba il più funzionale possibile e interamente utilizzabile.

L’analisi viene portata avanti esaminando una tipologia di capo per volta, per cui prima le maglie, poi le giacche, i pantaloni, le gonne e così via.

Abbiamo accantonato in un mucchio a parte i capi che di volta in volta risultavano inadatti, pronti ad essere regalati ad amici e parenti.

Per esempio la giacca nella foto sottostante risultava troppo infagottante in quanto a doppio petto e con una fantasia a quadri che non è proprio la più adatta al busto di una donna clessidra.

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La donna clessidra deve  prediligere invece giacche in colori scuri monopetto e possibilmente con l’orlo non oltre la vita.

Abbiamo salvato invece questa giacca blu elettrico che risultava infatti assolutamente più adatta.

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Per quanto riguarda le maglie abbiamo accantonato tutti i modelli molto larghi e che cadevano dritti lungo il busto perché non valorizzavano affatto il punto vita della clessidra che in genere è molto segnato, proprio come nell’occasione della mia cliente.

Abbiamo salvato invece i modelli che potevano essere portati con una cintura a segnare il punto vita, come per esempio questo modello.

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Dopo di che abbiamo passato in rassegna gonne e pantaloni, promuovendo a pieni voti le gonne con elastico in vita e i pantaloni leggermente svasati in fondo.

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Durante la scelta dei capi ho inoltre dato informazioni alla mia cliente in merito ad alcuni accorgimenti e tecniche di camouflage da adottare per sgonfiare nel suo caso un busto generoso e un braccio un po’ paffuto.

Prediligere i colori scuri, evitare il collo lupetto o  girocollo e scegliere una manica a tre quarti o un giromanica alto. Sono tutti trucchetti che possono fare la differenza.

La mia cliente non aveva bisogno di aiuto sugli abbinamenti ma mi ha chiesto di stilare una shopping list di capi mancanti nel suo guardaroba per completare al meglio il lavoro finito.

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Pertanto le ho consigliato l’acquisto di diverse camicie, di un bel pantalone nero e possibilmente di una gonna a tubo, visto che la maggior parte delle gonne erano svasate.

Sono rimasta sulla scelta di capi classici perché sono quelli di cui non ci stancheremo mai e che se acquistiamo di buona qualità possono diventare un buonissimo investimento.

Spero con questo post di avervi fatto capire che i servizi di consulenza così come sono proposti sono altamente personalizzabili in base alle vostre esigenze, per cui non esitate a contattarmi!

A presto Regine!

 

 

 

 

L’armadio dei sogni

Mie care Regine,

l’argomento di cui voglio parlarvi oggi è sicuramente molto attuale, anche perché è periodo di cambio di stagione, per cui sarete sicuramente tutte alle prese con l’organizzazione del vostro armadio.

Uno dei compiti e specialità del consulente di immagine è quello  di aiutare ad organizzare al meglio il vostro armadio, in modo che sia il più funzionale possibile e allo stesso tempo improntato alla valorizzazione della vostra immagine.

Una cosa su cui mi piacerebbe farvi riflettere inoltre è come il contenuto di un armadio  possa essere paragonato all’immobilizzo di un capitale spesso pari a migliaia di euro, ma di cui in genere solo il 30 % è utilizzato appieno da noi donne.

E questo perché succede?

Gli errori più comuni sono legati alla scelta di colori che in realtà non ci donano, oppure acquisti fatti in periodi di saldi ma inadatti alla nostra figura oppure acquisti che non trovano abbinamenti possibili con gli altri capi presenti nel nostro guardaroba per colori, fantasie e differenti tessuti.

Ecco perché tantissime volte apriamo il nostro armadio e abbiamo l’impressione di non aver nulla da indossare anche se questo è stracolmo di abiti!!!

welke.nl

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L’armadio perfetto è quindi composto da capi che si abbinano tra di loro alla perfezione, per colori e forme e che rispecchiano appieno la nostra personalità. Altro elemento molto importante è la necessità di avere i capi adatti ad ogni occasione in modo da non avere difficoltà a creare outfit per andare al lavoro, per il tempo libero e per le occasioni speciali.

Per cui sarebbe bene fare un elenco delle nostre attività durante una settimana tipo, in modo da capire se nel nostro guardaroba la suddivisione degli abiti in proporzione alle attività svolte è corretta.

Dopo queste considerazioni di carattere generale, passiamo all’azione!

Come fare a riordinare il caos che regna nel nostro armadio?

Prima di tutto, svuotiamolo completamente e spostiamo tutto in un’altra stanza, possibilmente adiacente alla nostra.

amando.it

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Poi procediamo con l’eliminare:

  • vestiti usurati
  • capi troppo grandi/piccoli, troppo lunghi/corti
  • capi fuori moda
  • capi sbiaditi o macchiati
  • scarpe logore
  • borse informi
  • accessori fuori moda
  • bigiotteria eccessiva
  • capi che non indossiamo da almeno 2 anni

Per precisione i capi troppo grandi o troppo lunghi ma in buono stato, mettiamoli in un gruppo a parte destinato a un secondo riesame, magari possono essere adattati alle nostre forme da una sarta.

Mentre tutti gli altri capi possono essere suddivisi tra quelli da regalare a parenti o amici e quelli destinati al sacco della spazzatura.

A questo punto facciamo un’analisi di quanto rimasto, studiando una corretta riorganizzazione degli spazi a disposizione all’interno del vostro armadio, in modo di avere gli abiti di uso più frequente sempre a portata di mano e suddividendoli come dicevamo prima in base all’occasione (lavoro/tempo libero/ occasioni speciali).

Aiutatevi con dei contenitori che separino magari la biancheria intima nei cassetti o gli accessori come sciarpe, foulard, cappelli, borse e quant’altro.

Detto questo, teniamo a mente queste tre regole fondamentali:

  • ogni capo deve abbinarsi ad almeno altri tre capi presenti nel nostro guardaroba;
  • gli outfit necessari per il lavoro devono essere almeno tra i cinque e i quindici;
  • gli outfit necessari per il tempo libero devono essere almeno tra i quattro e gli otto;

Quindi ora, con quello che mi è rimasto, quanti abbinamenti fra i capi del mio guardaroba riesco a fare?

torinostyle.blogspot.com

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Se vi rendete conto di essere in difficoltà e di non riuscire a creare outfit a sufficienza, probabilmente allora è necessaria qualche seduta di shopping! Pertanto, per effettuare acquisti responsabili fate una lista di quello che secondo voi manca nel vostro armadio e attenetevi esclusivamente a quella, altrimenti al prossimo cambio di stagione sarete nuovamente al punto di partenza!!

Nell’eventualità non siate nelle condizioni al momento di fare gli acquisti necessari, pianificateli nel tempo e nel mentre cercate  di sistemare qualche capo di quelli che avevamo messo nel gruppo che meritava un secondo riesame portandoli così da una sarta di fiducia per apportare modifiche. Spesso una camicia può rivivere una seconda volta se le sostituiamo i bottoni oppure un paio di pantaloni della taglia sbagliata possiamo farli diventare una gonna!

roomzaar.com

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Il mio consiglio da consulente è quello di provare a fare una riorganizzazione del genere almeno due volte l’anno, nei cambi di stagione principali, quindi all’inizio dell’autunno e poi ad inizio primavera.

Le prime volte per riuscire ad ottenere risultati ottimali sarebbe bene fare questa operazione insieme a una consulente di immagine, anche per capire fino a quel momento dove abbiamo sbagliato nell’acquisto dei nostri capi. Dovete pensare che il costo di una consulenza è un investimento in quanto eviterete così in futuro di spendere ulteriore denaro in capi sbagliati che non sono adatti alla vostra figura e alle vostre esigenze.

Volete fare una prova?