Storytelling

La difficoltà di essere una Consulente di Immagine

Mie care Regine,

archiviate le vacanze a Creta, eccomi di nuovo sul Blog.

Questa settimana il mio post vuole essere una riflessione sulle difficoltà quotidiane che si nascondono dietro l’esercizio della professione di Consulente di Immagine.

Come mai questo post?

Beh, perché negli ultimi mesi mi sono ritrovata in diverse situazioni che mi hanno fatto riflettere sul mio ruolo, sull’utilità di quello che faccio e sulle percezioni che le persone hanno del mio mondo.

Quando dico che faccio la Consulente di Immagine e Personal Shopper, alcune persone sono incuriosite e stupite e magari esternano affermazioni del tipo :” Waw!!! Che figata! Chissà che bello lavorare in mezzo a scarpe e vestiti!”

Ma queste persone, sono solo una piccola percentuale! La maggior parte ti squadra con fare minaccioso e ti dice “Ma veramente c’è chi ti paga per farsi dire come si deve vestire?!”

E questa è una domanda soft, a volte le persone ci vanno giù molto pesante, come questa signora, che ha commentato il post sul mio servizio di Organizzazione del guardaroba qualche settimana fa:

“Terribile, una persona che mi rivoluziona il Guardaroba? ma dove siamo arrivati? Non lo farei mai, so pulire da me ed organizzare le mie cose. Siamo arrivati al punto che ci fate fare quello che volete, con tutte le problematiche che la maggior parte delle persone ha, questa è bella! Non sai tenere in ordine, trovare ed abbinare le tue cose, c’è chi lo fa per te! Pazzesco!”

Ora, io sono consapevole, di non essere un medico, non salvo vite e sicuramente quello che faccio non sopperisce ad un bisogno di prima necessità.

Ma la tendenza generale è sempre quella di denigrare ciò che non si conosce o quantomeno, ciò che non si capisce e che non ci interessa.

Molti pensano che noi Consulenti di Immagine ci limitiamo ad abbinare vestiti e ad istigare le persone a fare Shopping, ma in realtà, dopo 3 anni che faccio questo mestiere, mi rendo conto di avere un ruolo sociale.

Perché , chi si rivolge a me, ha prima di tutto bisogno di aiuto perché sente dentro di sè una sensazione di inadeguatezza nei confronti degli altri.

 

 

 

L’immagine che ci rimanda lo specchio è estremamente importante e condiziona fortemente il nostro modo di porci con il mondo.

Per cui, oltre ad essere preparata su forme e colori, essere Consulente di Immagine vuol dire essere anche un po’ psicologa, per capire da dove scaturiscono le insicurezze di ognuna delle mie clienti e cercare di aiutarle senza farle rinchiudere nel loro guscio.

Oltre tutto c’è una visione distorta del nostro lavoro, che è data dal messaggio che lanciano alcuni programmi televisivi , che ci dipingono come arpie che giudicano e denigrano il modo di vestire dei clienti…beh, nulla di più distante da quello che è il mio approccio e chi mi conosce lo sa!

Non entro nella vita della mia cliente con prepotenza e non la obbligo a fare nulla che lei non voglia; in genere indico quali sono i limiti che deve superare e le do in mano gli strumenti e gli abiti per poterlo fare, ma le tempistiche le decide lei.

Non ho la supponenza di voler cambiare le persone, ma solo una passione innata, che mi spinge a volermi rendere utile ed aiutare le donne in generale ad accettarsi con più clemenza.

Viviamo nell’era dei Social e degli Smartphone, un ‘era nella quale le persone si sentono tranquille e serene di giudicarti da dietro una tastiera del PC e del telefono, senza pietà.

E poi c’è la cattiveria delle donne verso le donne, che mi ostino a non capire: è talmente bello essere dalla stessa parte senza invidie e aiutandoci le une con le altre!

Morale della favola, viviamo in una società complessa, piena di insidie e sono convinta che il mio ruolo non sia inutile e lo prova il fatto che una cliente soddisfatta, mi guarda con le lacrime agli occhi, felice di essersi ritrovata nello specchio che ormai aveva smesso di guardare e riconosce finalmente se stessa.

Mi piace pensare di restituirvi la vostra vera essenza e non penso di esagerare in questo.

Se volete commentare questo mio post con le vostre impressioni, mi renderete felice.

Se invece, volete partecipare ad uno dei miei prossimi corsi e volete conoscermi di persona, prossimamente mi trovate qui:

12 Maggio 2018 – Bologna – Workshop ” Sei bella ma non lo sai”

19 e 26 Maggio 2018 – Cavriago (RE) – Corso “Rinnova il tuo stile”

 

Vi abbraccio e vi aspetto!

Marisa

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11 risposte a "La difficoltà di essere una Consulente di Immagine"

  1. Ne ho visti di mestieri assurdi e incredibili! Basti pensare al pianificatore di matrimoni o a stilisti strampalati che fanno sfilare modelle che io farei ricoverare non tanto per l’anoressia quanto per aver accettato di indossare abiti così demenziali.
    Io non denigro, ma l’importante è riuscire a guadagnare abbastanza per campare autonomamente e onestamente.

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    1. Siamo propensi a dare giudizi per lo più negativi sugli argomenti ignari o poco conosciuti. Gli stilisti seguono dei ragionamenti ben oltre la ns ‘’ visione comune ed ordinaria ‘’; si inspirano ai mood del momento, alle tematiche che affronta la società, agli schemi sociali al di fuori del concetto classico, alla civiltà e popolo mondiale ( attribuendo appunto costumi e tradizioni diverse) alla necessità di sradicare alcune regole e tanti altri fattori…certo è che il ns gusto personale ( soggettivo) spesso non riscontra sintonie con le loro proposte ma ciò non significa che ‘’ improvvisano il contenuto delle loro sfilate ‘’.

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    1. Immagino che il mio, essendo un lavoro poco convenzionale, possa sembrare strano… Ma lo faccio con passione e rispetto per il prossimo e pagando le tasse!!!! In ogni caso, puoi stare tranquillo, io non faccio buttare niente a nessuno, in generale, non obbligo a seguire i miei consigli… La decisione finale è sempre della cliente!!!
      😉😉😉

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  2. Condivido pienamente! Cattiveria e arroganza fanno da padrone, non si da più valore a niente e nessuno si sa solo disprezzare e denigrare…Marisa continua così! Sei una gran bella persona e fin quando ci sarà anche solo una sola donna a dirti Grazie vuol dire che ne è valsa la pena! Io leggo sempre i tuoi articoli e li trovo interessanti!! Un saluto in attesa di un tuo nuovo consiglio 😉

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    1. Grazie mille Caterina!!!! Sono contenta che ti piaccia quello che scrivo, spero traspaia la passione che ci metto!!! Questo post era solo una riflessione, ma ci vuole ben altro per buttarmi giù!!!! Ti abbraccio 😘

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  3. Per quanto riguarda l’articolo esposto da Marisa mi soffermerei su questo: le professioni ed i mestieri si evolvono e si sviluppano continuamente con o senza l’approvazione di ‘’ qualcuno’’. C’e anche un altro fattore importante che caratterizza la mentalità chiusa e limitar di provincia per ‘’ guardare, vedere e comprendere’’ prima dì esprimersi. A Milano queste figure sono ben presenti e richieste poiché percepite, in America e Australia esistono da più di 15 anni; noi qui siamo ancora alle ‘’ critiche’’figuriamoci il progresso. Ritengo che il contegno e la decenza siano valori ormai sperduti, ogni persona si impegna e si dedica a rendersi utile alla società e di offrire un supporto prezioso, che esso venga apprezzato o meno. Chiudo con una citazione tratta dalla Divina Commedia: ‘’guarda, cammina e non ti curar di loro ‘’.

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