Facile dire Little Black Dress

Mie care Regine,

questa settimana volevo continuare con la bella abitudine di pubblicare due post , ma un maledetto virus influenzale mi ha costretta a riposo un paio di giorni. Non abbiate paura, ci rifaremo, anche perché più vado avanti e più mi vengono in mente argomenti di cui voglio parlarvi su questo blog.

Oggi per esempio, volevo continuare il discorso intrapreso qualche giorno fa sull’importanza dei capi base nel guardaroba. Se non vi ricordate potete rileggere il post  La moda semplice.

Uno dei capi base per non dire “di assoluta e vitale importanza” nel guardaroba di una vera Regina è il così detto Little Black Dress, comunemente chiamato in Italia “tubino nero”.

La nascita di questo capo, nel 1926 ad opera di Coco Chanel, cambiò drasticamente l’idea che fino a quel momento si aveva di ciò era considerato elegante ed appropriato. Soprattutto per quanto riguarda il colore, il nero, il cui utilizzo era previsto nella sola occasione di partecipazione a un funerale o di lutto in generale.

L’idea innovativa e anticonformista che Coco Chanel trasmetteva mediante le sue creazioni di moda era che la donna fosse il centro di tutto. L’abito doveva essere solo un mezzo tramite il quale la personalità di chi lo indossava doveva emergere.

Una delle sue dichiarazioni più celebri infatti recitava: ” se una donna è malvestita si nota l’abito. Se è vestita in modo impeccabile si nota la donna.”

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La verità di quanto contenuto in questa frase la si può dedurre quando, nel 1961, l’eleganza e raffinatezza di Audrey Hepburn bucarono lo schermo nel film “Colazione da Tiffany”, dove l’attrice indossava una splendida versione di Givenchy del nostro tubino nero.

Da allora Audrey Hepburn divenne un’icona di stile e con lei, il Little Black Dress divenne il capo più desiderato dalle donne.

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Oltre a essere il capo più desiderato è anche il capo più versatile, in quanto con la corretta scelta degli accessori può trasformarsi in un perfetto outfit sia da giorno che da sera.

Ma la cosa più importante da sapere è che non esiste un solo Little Black Dress , ci sono milioni di modelli e non tutti sono adatti alla nostra conformazione fisica.

Quindi dobbiamo stare attente e cercare quello più adatto a noi.

Per chi ha una conformazione fisica prettamente adrogina, quindi molto magra, dove non esiste una grossa differenza tra ampiezza spalle, vita e bacino, l’abito consigliato deve sicuramente non evidenziare il punto vita. Per cui scegliamo un capo che scivoli dritto ma che allo stesso tempo contenga ruches o applicazioni in modo così da conferire un aspetto più strutturato alla figura. Un’alternativa valida è anche il modello anni ’20. Pollice in su anche per lo scollo all’americana.

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Per chi ha un fisico con la tipica conformazione a triangolo, cioè con la linea delle spalle e il busto meno ampio rispetto alla linea dei fianchi, il Little Black Dress perfetto è il modello stile anni ’50, meglio se stretto in vita da una cintura. Altro escamotage utile è scegliere uno scollo quadrato, oppure con applicazioni sul girocollo, per attirare l’attenzione sulla parte più magra del nostro corpo. Anche lo scollo Sabrina o a barchetta può essere ottimale, crea infatti una linea orizzontale sulla parte superiore che ci aiuta a bilanciare la figura.

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eweddingveils.org

L’abito ideale per chi ha un fisico della tipologia triangolo invertito, con la linea delle spalle più ampia rispetto a vita e bacino, è sicuramente quello dal punto vita alto, sotto il seno, assolutamente di un tessuto che cada dritto. Consigliato lo scollo a V o incrociato.

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Un’altra particolare conformazione fisica che ha il suo Little Black Dress specifico è quella a cerchio, dove la donna presenta spalle e bacino della stessa ampiezza, ma prende peso sul punto vita e sul seno. Questo fa sì che ci sia assenza totale di punto vita. L’abito ideale è quello a stile impero con scollo a V per chi non ha problemi a mostrare un seno medio o prosperoso. Per chi invece ha poco seno o come me ha un seno molto abbondante ma preferisce non metterlo troppo in evidenza, l’ideale è l’abito a tunica o a trapezio, l’importante è che scivoli disegnando bene il fisico, ma non deve essere troppo largo per evitare l’effetto “barile”.

Io che ho una conformazione fisica a cerchio con seno abbondante mi trovo davvero benissimo con quest’ultimo modello, mi aiuta davvero a sentirmi sempre al top.

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naimabarcelona.tumblr.com

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Per ultima ho lasciato la conformazione fisica ritenuta da molti quella ideale, cioè quella a clessidra, con spalle e fianchi della stessa ampiezza e punto vita molto ben pronunciato. E’ questo il fisico adatto per il tradizionale abito con la forma a “tubino”.

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lyst.com

Fate tesoro di questi consigli in quanto sono utili non solo per scegliere il Little Black Dress dei vostri sogni, ma per tutti gli abiti che andrete a scegliere per il vostro guardaroba.

L’idea fondamentale era quella di darvi l’identikit del vostro vestito ideale.

Ora che avete le basi, potete procedere con la parte più divertente.

Personalizzate il vostro Little Black Dress con gli accessori che più preferite.

blog.styleestate.com

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L’armadio dei sogni

Mie care Regine,

l’argomento di cui voglio parlarvi oggi è sicuramente molto attuale, anche perché è periodo di cambio di stagione, per cui sarete sicuramente tutte alle prese con l’organizzazione del vostro armadio.

Uno dei compiti e specialità del consulente di immagine è quello  di aiutare ad organizzare al meglio il vostro armadio, in modo che sia il più funzionale possibile e allo stesso tempo improntato alla valorizzazione della vostra immagine.

Una cosa su cui mi piacerebbe farvi riflettere inoltre è come il contenuto di un armadio  possa essere paragonato all’immobilizzo di un capitale spesso pari a migliaia di euro, ma di cui in genere solo il 30 % è utilizzato appieno da noi donne.

E questo perché succede?

Gli errori più comuni sono legati alla scelta di colori che in realtà non ci donano, oppure acquisti fatti in periodi di saldi ma inadatti alla nostra figura oppure acquisti che non trovano abbinamenti possibili con gli altri capi presenti nel nostro guardaroba per colori, fantasie e differenti tessuti.

Ecco perché tantissime volte apriamo il nostro armadio e abbiamo l’impressione di non aver nulla da indossare anche se questo è stracolmo di abiti!!!

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L’armadio perfetto è quindi composto da capi che si abbinano tra di loro alla perfezione, per colori e forme e che rispecchiano appieno la nostra personalità. Altro elemento molto importante è la necessità di avere i capi adatti ad ogni occasione in modo da non avere difficoltà a creare outfit per andare al lavoro, per il tempo libero e per le occasioni speciali.

Per cui sarebbe bene fare un elenco delle nostre attività durante una settimana tipo, in modo da capire se nel nostro guardaroba la suddivisione degli abiti in proporzione alle attività svolte è corretta.

Dopo queste considerazioni di carattere generale, passiamo all’azione!

Come fare a riordinare il caos che regna nel nostro armadio?

Prima di tutto, svuotiamolo completamente e spostiamo tutto in un’altra stanza, possibilmente adiacente alla nostra.

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Poi procediamo con l’eliminare:

  • vestiti usurati
  • capi troppo grandi/piccoli, troppo lunghi/corti
  • capi fuori moda
  • capi sbiaditi o macchiati
  • scarpe logore
  • borse informi
  • accessori fuori moda
  • bigiotteria eccessiva
  • capi che non indossiamo da almeno 2 anni

Per precisione i capi troppo grandi o troppo lunghi ma in buono stato, mettiamoli in un gruppo a parte destinato a un secondo riesame, magari possono essere adattati alle nostre forme da una sarta.

Mentre tutti gli altri capi possono essere suddivisi tra quelli da regalare a parenti o amici e quelli destinati al sacco della spazzatura.

A questo punto facciamo un’analisi di quanto rimasto, studiando una corretta riorganizzazione degli spazi a disposizione all’interno del vostro armadio, in modo di avere gli abiti di uso più frequente sempre a portata di mano e suddividendoli come dicevamo prima in base all’occasione (lavoro/tempo libero/ occasioni speciali).

Aiutatevi con dei contenitori che separino magari la biancheria intima nei cassetti o gli accessori come sciarpe, foulard, cappelli, borse e quant’altro.

Detto questo, teniamo a mente queste tre regole fondamentali:

  • ogni capo deve abbinarsi ad almeno altri tre capi presenti nel nostro guardaroba;
  • gli outfit necessari per il lavoro devono essere almeno tra i cinque e i quindici;
  • gli outfit necessari per il tempo libero devono essere almeno tra i quattro e gli otto;

Quindi ora, con quello che mi è rimasto, quanti abbinamenti fra i capi del mio guardaroba riesco a fare?

torinostyle.blogspot.com

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Se vi rendete conto di essere in difficoltà e di non riuscire a creare outfit a sufficienza, probabilmente allora è necessaria qualche seduta di shopping! Pertanto, per effettuare acquisti responsabili fate una lista di quello che secondo voi manca nel vostro armadio e attenetevi esclusivamente a quella, altrimenti al prossimo cambio di stagione sarete nuovamente al punto di partenza!!

Nell’eventualità non siate nelle condizioni al momento di fare gli acquisti necessari, pianificateli nel tempo e nel mentre cercate  di sistemare qualche capo di quelli che avevamo messo nel gruppo che meritava un secondo riesame portandoli così da una sarta di fiducia per apportare modifiche. Spesso una camicia può rivivere una seconda volta se le sostituiamo i bottoni oppure un paio di pantaloni della taglia sbagliata possiamo farli diventare una gonna!

roomzaar.com

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Il mio consiglio da consulente è quello di provare a fare una riorganizzazione del genere almeno due volte l’anno, nei cambi di stagione principali, quindi all’inizio dell’autunno e poi ad inizio primavera.

Le prime volte per riuscire ad ottenere risultati ottimali sarebbe bene fare questa operazione insieme a una consulente di immagine, anche per capire fino a quel momento dove abbiamo sbagliato nell’acquisto dei nostri capi. Dovete pensare che il costo di una consulenza è un investimento in quanto eviterete così in futuro di spendere ulteriore denaro in capi sbagliati che non sono adatti alla vostra figura e alle vostre esigenze.

Volete fare una prova?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un sabato allo Stiletto Tour

Hei là, mie care Regine!

Oggi mi trovate allegra e spensierata perché ho passato un sabato pomeriggio strepitoso!

Come avevo già accennato su  Facebook, ho partecipato insieme a due mie carissime amiche alla tappa modenese dello  Stiletto Tour, organizzato da Stiletto Academy.

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Francesca e Valentina, le amiche che mi hanno accompagnata

Questo fantastico tour, guidato dalla spumeggiante Veronica Benini, sta toccando città dopo città quasi tutta Italia.

E’ un corso gratuito finalizzato ad insegnare a noi donne a camminare sui tacchi.

O almeno, l’idea principale è questa, ma in realtà la “missione”, come la chiama Veronica, è ben più profonda, ed è questa secondo me la cosa che rende questo corso SPECIALE.

Durante tutta la durata del corso, Veronica tocca diversi argomenti, tra cui riscoprire la propria femminilità anche se lavoriamo in ambienti tipicamente maschili e ci fa riflettere su quanto sia importante credere in noi stesse e provarci, provarci sempre a realizzare i nostri sogni e le nostre aspirazioni, perché come dice  la stessa Veronica “se non ci provi non lo scoprirai mai”.

Devo essere sincera, io seguo Veronica e il suo Spora blog da un po’ di tempo e lei è stata una delle mie principali fonti di ispirazione.

Leggendo il suo blog ho trovato quella marcia in più che mi serviva per provare e buttarmi in questa avventura della mia attività da blogger e aspirante consulente di immagine.

In ogni caso, veniamo a noi e alla cronaca di questo evento.

La cosa più bella è stato vedere che le partecipanti spaziavano dalla ventenne alla mamma, dall’esperta di tacchi alla “ballerina dipendente”.

Siamo state accolte da Veronica e il suo staff e la prima parte del pomeriggio l’abbiamo passata a farci coccolare i piedi con il Silky feet nell’angolo Nok San e a giocare come quindicenni al gioco dell’oca sponsorizzato da Pay pal, dove erano in palio per le vincitrici le bellissime sacche per mettere i tacchi in valigia, veramente simpatiche!

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Il gioco dell’oca sponsorizzato Pay Pal

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L’angolo Nok San e il Silky Feet

Vorrei aprire una piccola parentesi sul Silky feet, che mi ha veramente conquistata. E’ un roll professionale che rimuove la pelle secca e le callosità, lasciando dopo il suo utilizzo piedini da fata, morbidi proprio come la seta! E vista la bella stagione che incombe sappiamo bene quanto è importante avere i piedi in ordine. Io non ho resistito e dopo essere venuta a casa l’ho acquistato su internet a un prezzo veramente accessibile a tutti!

Ma torniamo a noi e non divaghiamo…

Dopo queste attività è iniziato il corso vero e proprio, dove ci sono state indicate le varie forme del piede, le varie patologie che possono subentrare dopo l’utilizzo sbagliato di alcuni tipi di calzature. Abbiamo identificato insieme le “scarpe killer” e quelle “passepartout”.

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Una casella del gioco dell’ Oca

Poi insieme a Veronica e al suo staff abbiamo iniziato con le prove pratiche, che consistevano nell’apprendimento di tutti gli esercizi da eseguire prima di indossare i tacchi, per fare in modo di poterli indossare per più tempo e senza soffrire.

E’ stato molto interessante apprendere che inoltre esistono esercizi che possiamo eseguire anche durante e dopo, che sono importanti esattamente come quelli iniziali, proprio per far sì che il giorno dopo le nostre estremità siano di nuovo in forma per poter indossare nuovamente i tacchi.

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“Ho vinto!!!”

Finito le prove pratiche di riscaldamento abbiamo appreso il modo corretto di camminare sui tacchi ed è stato molto divertente vedere Veronica imitare le donne “piccione” e le donne “T – Rex”,  che sono le due categorie a cui assolutamente dobbiamo cercare di non far parte!

Per capire meglio potete guardare questo divertente video di Veronica che spiega cos’è una donna “piccione” (https://www.youtube.com/watch?v=NT5LidwrHQ8)

Dopo di che con tutte le informazioni a nostra disposizione abbiamo provato circa una decina di minuti a camminare secondo gli insegnamenti di Veronica per poi lanciarci nella sfilata finale, a cui tutte hanno partecipato.

C’era una giura che assegnava il punteggio e alla fine della sfilata ci sono state tre vincitrici che si sono portate a casa alcuni regali offerti dagli sponsor.

E’ stato un pomeriggio spensierato e allegro, ma allo stesso modo interessante!

Vi consiglio vivamente di partecipare a una data dello Stiletto Tour, controllate sul sito la location più vicina a voi!

 

 

La moda semplice

Mie care Regine,

questa settimana avevo varie idee per la testa e mentre facevo ricerca mi sono imbattuta nelle foto della festa dei 40 anni di carriera di Giorgio Armani.

Abbastanza scontato, penserete voi, in quanto la notizia è stata riportata da qualsiasi telegiornale o rivista di moda. E sicuramente saprete meglio di me quale vip era o non era presente all’evento.

In realtà quello di cui voglio parlarvi in questo post, è un argomento un po’ meno scontato.

Voglio parlarvi di come un’idea di moda apparentemente molto semplice, senza fronzoli, senza eccessi, possa essere la chiave di un successo che dura da 40 anni e che continua a essere fonte di ispirazione anche per i più giovani.

Armani ha creato un tipo di moda che è andato oltre le generazioni, una moda che nella sua semplicità è rimasta sempre attuale.

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In un mondo dominato da idee di moda “mordi e fuggi” che in genere fanno fatica a durare più di una stagione, la classicità di Giorgio Armani è la novità.

Questa gallery  mostra diverse foto dell’ultima sfilata Primavera-Estate 2015.

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I colori tenui, i tessuti impalpabili, le giacche dal taglio definito che accarezzano il corpo, senza costringerlo. Sono tutte caratteristiche di questa collezione che rimandano l’immagine di una donna romantica, ma allo stesso tempo sicura di se’ e che ha ben chiara la propria identità.

Sono tutti capi che mirano a durare nel tempo, che saranno attuali anche tra 10 anni.

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Partendo da qui , voglio farvi riflettere sul concetto di puntare alla semplicità nel nostro modo di vestire di tutti i giorni. Non necessariamente dobbiamo vestire Giorgio Armani, anche perché probabilmente non è alla portata delle tasche di tutti.

La filosofia che dovremmo far nostra però è la sua.

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Puntiamo ad acquistare quei capi senza tempo, il blazer nero o blu, il tubino nero, la camicia bianca. Se li acquistiamo di una qualità discreta, potremmo utilizzarli per molti anni e saranno sempre la nostra ancora di salvezza nelle occasioni speciali.

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Acquistiamo capi che possano facilmente abbinarsi gli uni con gli altri.

Dicono che un capo è sfruttato al massimo se è possibile abbinarlo ad almeno altri tre capi nel nostro guardaroba.

Inoltre quando facciamo shopping, specialmente nel periodo di saldi, cerchiamo di non acquistare di impulso il capo scontatissimo, magari di una taglia in meno, perché tanto “prima o poi dimagriremo” oppure quello che non avremmo mai comprato a prezzo pieno, ma tanto “costa così poco, non si sa mai”…

Molto probabilmente il loro destino sarà quello di rimanere rintanati nell’armadio nel dimenticatoio perché non possediamo nulla con cui abbinarli.

Pensate a tutti i soldi spesi in questi acquisti sbagliati.

Oggi probabilmente avreste potuto permettervi una giacca di Giorgio Armani!

 

Fonte foto: http://www.style.it

 

 

 

 

 

 

 

Liebster Award, Premio per Blogger emergenti

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Di sicuro non avrei mai pensato di trovarmi a scrivere questo post dopo solo un mese di attività da blogger.

Per noi alle prime armi è difficilissimo farsi notare in questa giungla chiamata “web”, per cui ringrazio davvero infinitamente Oh my brand (http://www.ohmybrand.etsy.com/) per la nomination.

Il Liebster Award è un premio che viene assegnato tipo “catena di Sant’Antonio” da blogger emergenti a blogger emergenti. Ha delle semplici regole:

  • Ringraziare il blog che ti ha nominato
  • Rispondere alle 10 domande
  • Formulare altre 10 domande
  • Nominare altri 10 blog con meno di 200 followers
  • Comunicare la nomina ai 10 blog scelti

LE DIECI DOMANDE

Perchè hai aperto un blog?

In realtà inizialmente non volevo, è questa la cosa buffa! Ho iniziato a studiare come consulente di immagine e avevo in mente di aprire più un sito internet che un blog. Poi ho capito che serviva un mezzo diverso per farmi conoscere, per cui ho frequentato il corso da Fashion e Beauty Blogger all’ Accademy di Carla Gozzi a Reggio Emilia e mi si è aperto un mondo…ed eccomi qui!

Ci parli un po’ delle tue passioni?

Amo la moda ovviamente, la uso come modo per esprimermi. Mi piace leggere, la musica rock, il cinema e il teatro.

Quanto pensi che i commenti e le interazioni siano utili per un blogger e in che modo?

Penso che siano utili per capire cosa vuole leggere chi ti segue, per capire “l’indice di gradimento” come si suol dire. Ne ho pochissimi di commenti, devo dire la verità! Ho aperto il blog da troppo poco tempo, per cui non ho ancora molta esperienza in questo. Spero che presto le cose cambino.

Di cosa parli nel blog?

Parlo di tutto quello che gira intorno al mondo della moda e del beauty. Cerco di dare indicazioni semplici su come abbinare i capi,le fantasie e i colori, in modo che tutti possano beneficiarne e impararne i segreti. Vorrei che tramite i miei consigli molte donne riuscissero a fare pace con se stesse e il proprio corpo.

Hai creato un rapporto di amicizia con altri blogger? Vi siete mai conosciuti personalmente?

Le blogger che conosco personalmente sono quelle ragazze che hanno partecipato insieme a me al corso di Fashion Beauty Blogger. Ci sentiamo spesso, ci diamo consigli. Si è creato con alcune un bel rapporto di stima e rispetto reciproco. E’ questo che mi da una marcia in più, quando fra donne si è complici e non rivali.

Come immagini il tuo blog tra due anni? Vorresti vederlo crescere/cambiare e in che modo?

Nei miei sogni vedo che il blog si è sviluppato insieme al mio lavoro. Spero vivamente di iniziare a fare consulenza di immagine seriamente nella mia città, Reggio Emilia. Mi piacerebbe creare davvero qualcosa di mio, essere “imprenditrice di me stessa”!

La cosa che sai fare meglio?

Ispiro molta fiducia in chi mi sta di fronte, le persone si aprono con me. Penso che sia importante per il tipo di lavoro che voglio intraprendere. La cosa importante è creare empatia con un’ ipotetica cliente, per capire davvero cosa vuole da se stessa.

Quanto tempo dedichi ai tuoi post?

In questo momento riesco a pubblicare massimo un post a settimana. Spero di riuscire presto a farli diventare due. In genere fra le operazioni di ricerca e scrittura ci vogliono 2/3 sere a settimana. Poi programmo anche di settimana in settimana quello che deve essere pubblicato sulla mia pagina Facebook, per tenere sempre alta l’attenzione di chi mi segue.

Come nascono i tuoi post?

Leggo riviste di moda come Glamour ed Elle, sono la mia più grande fonte di ispirazione! Inoltre sono iscritta a diverse community, per cui traggo ispirazione dagli argomenti di cui si discute in quel momento. Cerco di partecipare ad eventi che si svolgono nella mia città o nei dintorni. Nell’ultimo mese sento i miei pensieri in continuo fermento, perciò tengo un’ agenda sempre a portata di mano, perche’ l’idea può illuminarmi in qualsiasi momento.

Un saluto a chi ci legge

Continuate a seguirmi, ho tanta voglia di stupirvi!

I dieci migliori blog emergenti:

Les Particulier (https://lesparticulier.wordpress.com)

Silk and Chocolate (https://silkandchocolate.wordpress.com)

Zazzy Glam (https://zazzyglam.com)

…. e basta, purtroppo al momento conosco solo questi tre Blog a livello emergenti!

E queste sono le dieci domande a cui dovranno rispondere:

  1. Perchè hai aperto un blog?
  2. Di cosa parli nel tuo blog?
  3. Perchè dovremmo diventare tue follower?
  4. A cosa ti ispiri per scrivere i tuoi post?
  5. Cosa vuol dire per te la parola “condividere”?
  6. Quali sono le cose a cui non rinunceresti mai?
  7. Qual’è il tuo miglior pregio e peggior difetto?
  8. Cosa c’è sul tuo comodino?
  9. Qual’è il sogno nel cassetto ancora da realizzare?
  10. Come ti vedi tra 5 anni?

 

 

 

 

E tu…che mamma hai?

Mie care Regine,

tra pochissimi giorni è la festa della mamma! Avete già pensato a un regalo fashion per lei o brancolate ancora nel buio e come sempre attendete l’ultimo momento?

La difficoltà inoltre non sta sempre nel trovare ogni anno un regalo originale, ma scegliere qualcosa che rispecchi la personalità e il modo di essere della vostra mamma.

Proprio per questo motivo ho deciso di consigliarvi alcune idee regalo ma in maniera un po’ insolita…

LA MAMMA IN CARRIERA: per quelle mamme che sono alle prese ogni giorno con impegni importanti, che sia la riunione, l’incontro con il cliente o il pranzo di lavoro. Per movimentare il look sobrio che sicuramente indosserà, optate per un foulard colorato o un orologio dalle linee femminili.

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shop-hers.com

 

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gioielleria-amadori.com

LA MAMMA SPORTIVA: per quelle mamme amanti della vita all’aria aperta, che non perdono l’occasione nemmeno in pausa pranzo per un po’ di palestra. Regaliamo loro un tocco di femminilità, con un paio di sneakers stilose o un un paio di infradito per la piscina.

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weheartit.com

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fashiolista.com

LA MAMMA “ANGELO DEL FOCOLARE”:  per quelle mamme che basta guardarle e ti senti subito a casa, che hanno il sapore della pasta fatta in casa e del bucato appena steso. Regaliamo loro un grembiule ultra chic da Regina della casa o delle pantofoline divertenti.

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susannahskitchen.com

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prudentbaby.com

LA MAMMA FASHION ADDICTED: per quelle mamme abbonate a Vogue da quando erano ragazze, che non si perdono una Fashion Week e dalle quali abbiamo rubato qualcosa dall’armadio almeno una volta nella vita. Apprezzeranno molto un profumo o una palette di ombretti griffata.

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indulgy.com

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refinery29.com

Ovviamente tutte le mamme del mondo non si possono ricondurre a solo queste  categorie, ma mi piaceva l’idea di giocare con queste distinzioni.

Le nostre mamme sono spesso e volentieri tutte queste cose messe insieme, sono uniche e speciali e ricordate…per qualsiasi dubbio…

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Buona festa della mamma a tutte!!